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venerdì 27 aprile 2012

Madeleine Vionnet rinasce nel terzo millennio


"The dress must not hang on the body but follow its lines. It must accompany its wearer and when a woman smiles the dress must smile with her. "
 (Madeleine Vionnet)
Logo della maison francese, disegnato da Ernesto Michahelles, in arte Thayaht, 1922

Dopo l'avventura col Gruppo Valentino, Matteo Marzotto si è reso protagonista di un nuovo successo, che sta conquistando sempre più le celebrities e gli amanti della moda e dell'eleganza.
Con il rilancio dello storico marchio parigino Madeleine Vionnet, celebre negli anni Venti, l'imprenditore italiano ha segnato l'inizio di una nuova avventura, all'insegna della riscoperta della vera classe.
Ma chi era Madeleine Vionnet, e perchè il suo nome, che stava quasi per essere dimenticato, ha significato così tanto per la moda mondiale?
Una rivoluzionaria, una "visionaria della moda", secondo Valentino Garavani, la prima vera imprenditrice del settore, nonchè l'inventrice del drappeggio. Madeleine Vionnet è stata la creatrice della moda così come la intendiamo noi oggi. Grande donna manager ante litteram, brevettava ogni singolo capo, come si evince dalle modelle che vengono immortalate con addosso i capi delle collezioni, in una sorta di foto segnaletiche. Colei che inventò il drappeggio, su ispirazione dei pepli greci, sdoganò l'abito lungo scollato, così come la schiena nuda e il taglio a sbieco: rivoluzioni di enorme portata, rispetto alla moda estremamente pudica della fine dell'Ottocento e degli inizi del Novecento, che voleva solo coprire il corpo femminile. Inoltre la Vionnet fu la prima ad usare geometrie ed intarsi. Celebri restano le illustrazioni fatte da Thayaht, all'anagrafe Ernesto Michahelles, scultore fiorentino, stilista a sua volta (fu l'inventore della tuta), che creò il logo della maison e i figurini, lookbook dell'epoca.
Jule Andre in Vionnet
Capi Vionnet con foto segnaletica, per brevetto
Un ritratto della stilista
Madeleine Vionnet vestì le personalità più influenti dell'epoca, da Joan Crawford a Katharine Hepburn a Wallis Simpson. Ora, grazie all'iniziativa e all'audacia di Marzotto, l'eleganza della maison torna in auge. Dal 2010 ad oggi, un fatturato in continua crescita, la creazione di una boutique monomarca a Milano e, finalmente, una robusta presenza del marchio nei red carpet mondiali. Hanno recentemente indossato Vionnet Madonna, Natalie Portman, Diane Kruger e Zoe Saldana.
La duchessa di Windsor Wallis Simpson in Vionnet

Riconoscibilità, un business plan intelligente e tanto coraggio -questa, la formula vincente di Marzotto, nel rilancio della maison parigina, come ha dichiarato lui stesso recentemente, durante una conferenza tenutasi alla Sapienza, a Roma, davanti agli studenti del corso di Scienze della Moda e del Costume.
Una collaborazione con Giuseppe Zanotti per le scarpe, dapprima l'inventiva di Rodolfo Paglialunga, proveniente da Prada, che ha poi passato il testimone alle due gemelle Barbara e Lucia Croce, e, infine, l'audacia di Marzotto, affiancato, un quest'impresa, dal cugino Andrea Donà delle Rose, dal fratello Vittorio Emanuele e dall’amministratore delegato di Marni, Gianni Castiglioni. Finalmente vediamo rivivere la storica maison d’alta moda parigina!
Marzotto durante la conferenza tenutasi nell'Aula Magna dell'Università La Sapienza
Outfit S/S 2012
Un modello tratto dalla collezione Summer 2012
Tre modelli della collezione Autumn 2012

"I was born independent. I never could belong to anyone."
(Madeleine Vionnet)

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