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mercoledì 27 giugno 2012

L.G.R. Luca Gnecchi Ruscone- Gli occhiali delle star

"Chi di notte, dormendo, sogna, conosce un genere di felicità ignota al mondo della veglia: una placida estasi e un riposo del cuore che sono come il miele sulla lingua. Sa anche che la vera bellezza dei sogni è la loro atmosfera di libertà infinita."
(Karen Blixen, "La mia Africa")

Ispirazioni coloniali, appeal vintage, per un nome che si è affermato nel jet set internazionale. Gli occhiali di Luca Gnecchi Ruscone.

Classe 1982, discendente da una famiglia il cui destino si intreccia a quello del continente africano. Una vita intensa, intrisa di profumi esotici, atmosfere coloniali, sapiente eleganza. Un'avventura imprenditoriale iniziata casualmente, rovistando in un baule antico.
La favola di Luca Gnecchi Ruscone, romano, inizia così, quando, ad Asmara -dove risiede parte della sua famiglia- trova un vecchio paio di occhiali da sole appartenenti al nonno, che lo colpiscono immediatamente. "Queste belle forme mi riportarono subito alla memoria il romanticismo di un'epoca ormai passata. L'unione di due mondi: l'Africa avventurosa e il fascino glamour della Riviera."
Tornato in Italia, la scelta di investire nell'impresa di realizzare una linea che traesse ispirazione da queste suggestioni antiche. Linee retro, per un'eleganza evergreen, che ricorda lo stile di Jackie 'O. Lenti e montature dalle linee classiche, upper class e raffinate. Queste "creature" di squisita artigianalità made in Italy sono state battezzate dal suo creatore con nomi come Asmara, Casablanca, Massawa... Spicca Emma, dal nome della madre, l'elegante Donna Emma Bini. Perchè- ci piace dirlo- class is not water. Grande savoir faire e lungimiranza di questo talento curioso, eclettico, che si riflette anche nelle sue creazioni.
Il giovane imprenditore, che si professa amante della vita di campagna, odia lo smoking, da perfetto gentleman moderno, e ritiene l'Africa, con la magia dei suoi paesaggi, un buen retiro dove rifugiarsi e rigenerarsi.
Una collaborazione con Antonio Marras nel 2010, e, da allora, un successo dopo l'altro, per il giovane manager. In pochi anni la sua linea ha visto un vero boom delle vendite, e i suoi manufatti sono stati presentati, lo scorso gennaio, nell'ambito di LIMITED/UNLIMITED, vetrina per i più promettenti talenti italiani, patrocinata dall'Haute Couture capitolina.
Gli occhiali da sole LGR, esempio di sofisticata artigianalità italiana, piacciono ai nomi più celebri del jet set internazionale. Top model, esponenti dell'aristocrazia mondiale, nonché trendsetter, persone che amano il comfort e lo stile.
Giovani talenti made in Italy crescono.



Ispirazioni africane
Modello Asmara
Modello Cape Town
Modello Emma
Modello Marrakech
Modello Victoria
Lindsay Lohan con occhiali LGR
La top model Eva Herzigova
Charlotte Casiraghi indossa un modello Naivasha
"Lo stile è l'abito dei pensieri, e un pensiero ben vestito come un uomo ben vestito, si presenta molto meglio."
(Lord Philip Dormer Stanhope Chesterfield)

martedì 26 giugno 2012

L'alta gioielleria di Giuliana Mancinelli Bonafaccia

"Diamonds never leave you... men do!"  (Shirley Bassey)


Fuori dagli schemi e dagli stereotipi. Design moderno.
L'alta gioielleria di Giuliana Mancinelli Bonafaccia.

Studi di architettura e di interior design alle spalle, ed una passione innata per la gioielleria e l'oreficeria. Il debutto nel 2007 con la sua prima linea di gioielli, impressionando con il suo stile particolarissimo. Gioielli vistosi, importanti, all'insegna della sperimentazione, della ricercatezza e della qualità dei materiali usati. Nel 2010, l'apertura di Presqu*Ile, concept store che predilige i pezzi unici, luogo eletto per gli intenditori. In bilico tra tradizione ed innovazione, in questo spazio si realizza una perfetta commistione di arte, moda, gioielli e design.
I gioielli di Giuliana Mancinelli Bonafaccia, vistosi, antichi ed insieme all'avanguardia, in materiali selezionati accuratamente. Spicca il galuchat, pelle pregiata la cui lavorazione risale al periodo Luigi XV, ed i minerali: ovunque, diamanti, zaffiri e pietre preziose, usate come cornici in un mood surreale. Evidente è l'influsso degli studi compiuti dalla designer, che ha frequentato diversi corsi di gemmologia presso l'IGI di Anversa.
L'inedito connubio tra ispirazioni diverse dà vita ad uno stile unico, mutevole, com'è evidente sia in Anamorphosis, collezione del 2011, sia in Radiolarian, la collezione attuale: la fervida mente di un'artista trae ispirazioni dai dettagli più diversi, architettonici, biologici, fotografici o artistici. Artigianato di qualità e cura del dettaglio in ogni fase della produzione, per pezzi unici in limited edition.


Collezione RADIOLARIAN: Bracciale in pelle dorata, argento bagnato nel rutenio nero e fiore di ametista
Orecchini in galuchat verde, argento bagnato nel rutenio nero e diamanti
Collana in galuchat viola, argento bagnato nel rutenio nero, ametista e diamanti
Collana in pelle dorata, argento bagnato nel rutenio nero e fiore di ametista
Bracciale in galuchat arancio, argento bagnato nel rutenio nero, agata e diamanti
Collana in galuchat turchese, arghento bagnato nel rutenio nero, fiore di cristallo di rocca e diamanti
Collana in galuchat arancio, argento bagnato in oro rosa e agata
Anello in argento baggnato nel rutenio nero e smaltato, cristallo di rocca e zaffiri
Bracciale in galuchat viola, argento bagnato nel rutenio nero, agata e diamanti
Orecchini Rhino in argento, zaffiri multicolor e quarzo citrino
Anello con testa di rinoceronte

Collezione ANAMORPHOSIS:


"Big girls need big diamonds"
  (Elizabeth Taylor)

domenica 24 giugno 2012

Nuptus di Sylvio Giardina

"Moda. Despota che il saggio mette alla berlina, sottoponendosi tuttavia ai suoi dettami."
 (Ambroce Bierce, Dizionario del diavolo, 1911)

Uno dei talenti più originali e giovani. Forme inedite e materiali innovativi. Stile personalissimo, versatilità. e grande classe. Sylvio Giardina, giovane designer, propone la sua nuova collezione P/E, Nuptus.

Una collezione intitolata Nuptus, dal latino "nubere" (sposarsi). Bianco predominante per linee rotonde, a clessidra, gonne balloon e spalline impertinenti. Per una donna-bambina che gioca con la moda e la femminilità. Sylvio Giardina appare perfettamente a suo agio nel creare, rimodellare e rivoluzionare la silhouette femminile. Materiali innovativi, per la P/E. Tessuti eleganti e raffinati per l'inverno 2013. Volumi nuovi, all'insegna dell'ironia e della riscoperta delle forme femminili. In barba ai canoni imperanti, che vogliono una donna filiforme e androgina, questo brillante deisgner, maestro nel plasmare i volumi, ripropone una silhouette a clessidra.
Esagerata quanto basta, scenografica eppure semplice ed essenziale, la donna di Giardina sa essere, al contempo, ingenua bambola sexy e valchiria estremamente consapevole di sè. Flessibilità e dinamicità delle proporzioni, innovazione nei materiali. Polietilene espanso e jersey, con gocce di cristalli Swarowski, per abiti scultura dal sapore moderno.
Figli della mente geniale di questo giovane designer, che è anche un lungimirante artista visivo, i capi presentati nelle nuove collezioni si caratterizzano per i volumi, ampi, forti, estremi eppure di grande vestibilità, e per gli intarsi e i drappeggi, che seguono la tradizione più squisitamente made in Italy.
Ironia e autoironia, sapiente uso dei tagli e dei materiali usati, e brillanti intuizioni, alla riscoperta di una nuova fisicità femminile.
Per una nuova Alice in Wonderland della moda.
Modelli collezione P/E 2012
Un ritratto dello stilista

Bozzetti delle collezioni passate
Abito-scultura Nuptus, presentato durante la terza edizione di LIMITED/UNLIMITED, Altaroma, luglio 2011

Modelli A/I 2012-2013

"La moda riflette sempre i tempi in cui vive, anche se, quando i tempi sono banali, preferiamo dimenticarlo."
(Coco Chanel)

Plus Size è bello

"Cultivate your curves: they may be dangerous but they won't be avoided."
  (Mae West)

 Hanno volti soprannaturali, espressivi e luminosi come poche. Labbra turgide e pelle splendente. Capelli folti e allure da dive degli anni passati. Bellezze patinate dalla fotogenia disarmante. Si fotografano letteralmente da sole. Ma sono tante. Non è un inno alla buona cucina, nè un monito a lasciarsi andare. Ma, soltanto, una constatazione di fatto: le bellezze plus size stanno diventando le più pagate e le più fotografate. Top model che ottengono una campagna pubblicitaria dopo l'altra, nomi che si stanno affermando sempre più insistentemente. Non si può più negare che l'anoressia è out, ormai passata di moda.
Corpi plus, quindi, ma scordatevi cellulite e antiestetici cuscinetti: i corpi sono super tonici, le misure perfettamente a clessidra. E se non saranno i faticidi 90-60-90, in ogni caso la proporzione che esige una netta differenza tra seno- vita e fianchi viene sempre rispettata.
E così spopolano bellezze come Robyn Lawsley, nuova testimonial per quelle che una volta venivano definite taglie forti per Calzedonia. La modella australiana, classe 1989, è una delle più richieste.
Robyn Lawsley per Calzedonia, estate 2012

"Sono narcisista perché ho un senso innato del piacere della qualità. Mi guardo spesso allo specchio, senza problemi. Mi piaccio anche se sono fuori della norma. Mi curo. C’è compiacimento in me tutte le volte che vedo la mia immagine."
(Gianfranco Ferrè)

Il volto di Tara Lynn ha qualcosa di soprannaturale. E pazienza se la taglia è una 50. La tonicità del corpo ricorda le statue classiche. Vista nella campagna Primavera/Estate di H&M. La celebre catena svedese si conferma lungimirante nel voler sdoganare tanta bellezza.
Tara Lynn per H&M, S/S 2012

"Curve: The loveliest distance between two points."
(Mae West)
Tara Lynn e Candice Huffine

Altro volto e corpo esplosivo, la bellezza classica e i lineamenti perfetti di Candice Huffine. Apparsa ultimamente nella campagna di Marina Rinaldi, brand che si riconferma attento alle esigenze delle donne più fiere delle proprie curve. Fotogenia incredibile per questa giovane modella dall'allure antico.
Candice Huffine per Marina Rinaldi, S/S 2012
Candice Huffine fotografata da Steven Meisel, Vogue Italia, giugno 2011

Infine, la capostipite delle plus size models, Crystal Renn. Classe 1986, una personalità travolgente, e un passato che l'ha vista cadere vittima dell'anoressia. Ironia della sorte: non è mai stata tanto bella come da quando ha preso chili. Ormai non supera una taglia 40 abbondante/42, ma il dimagrimento è stato solo- udite udite!- frutto di anni di un nuovo regime alimentare finalmente equilibrato, non più dettato dalle tendenze fashion.
Le modelle plus size sono, prima di tutto, delle splendide donne, non lontane dalla bellezza patinata di certe loro colleghe degli anni Ottanta. Quando la bellezza passava attraverso un regime di vita sano. Ergo, basta costrizioni. Basta diktat esterni. La bellezza va esaltata, mai mortificata, nè relegata a certe utopistiche taglie.
Regola numero uno: piacersi per piacere!
Crystal Renn in passerella per Jean Paul Gaultier, S/S 2005
Crystal Renn fotografata da Terry Richardson


"Mi piaccio, mi piace la mia carne, mi piace come sono fatto, mi tocco, mi carezzo, mi pizzico, sono soddisfatto di me."
(Gianfranco Ferrè)