Pagine

Visualizzazione post con etichetta Jean Paul Gaultier. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Jean Paul Gaultier. Mostra tutti i post

martedì 3 luglio 2012

Rinasce Elsa Schiaparelli

"In difficult times fashion is always outrageous." 
  (Elsa Schiaparelli)

Riapre i battenti la maison più celebre. Ha fatto, con Coco Chanel, la storia della moda. Elsa Schiaparelli rinasce grazie a Diego Della Valle. A Parigi l'apertura del nuovo atelier.

Ha aperto a Parigi, in Place Vendôme, a due passi dall'Hotel Ritz, l'atelier di una delle maison più celebri della moda internazionale. Elsa Schiaparelli, colei che ha fatto, insieme a Coco Chanel, la moda del XX secolo, rivede la luce grazie a Diego Della Valle, che nel 2006 ha acquistato il marchio, con l'intento di rilanciarlo.
Ancora in cerca di un designer, intanto la maison riapre a Parigi. L'affascinante Farida Khelfa, musa di Jean Paul Goude e Jean Paul Gaultier, come ambasciatrice. Nomi come Karl Lagerfeld e Carla Bruni tra gli invitati all'evento. Dopo il confronto con Miuccia Prada al Metropolitan Museum di New York, dall'evocativo titolo "Impossible Conversations", ieri sera il party d'inaugurazione dell'atelier. Il ritorno in auge dell'antagonista ufficiale di Coco Chanel, l'inventrice del rosa shocking e della cerniera lampo, colei che rivoluzionò la moda degli anni Venti, è un segno di buona speranza per ogni fashion-addicted che si rispetti.  
Nata nella Capitale, a Palazzo Corsini, da una famiglia di intellettuali piemontesi (il padre era direttore della Biblioteca dell'Accademia dei Lincei, mentre la madre era una discendente dei Medici). Costretta, a causa delle sue altolocate origini, ad abbandonare il suo sogno di divenire un'attrice, la giovane Elsa, alla ricerca di uno sfogo artistico, divenne dapprima poetessa, e poi, trasferitasi a New York, sposò il conte William de Wendt de Kerlor, dal quale ebbe una figlia. A New York iniziò a frequentare gli artisti del Dadaismo, poi il trasferimento a Parigi e la scoperta della vera vocazione, la moda. Il resto è storia nota a tutti. Personalità geniali come Salvador Dalì -la collaborazione tra i due è passata alla storia- e Jean Cocteau disegnarono per lei.
Un'artista geniale e moderna. Celebri i suoi impermeabili da sera, gli abiti in vetro, gli abiti con aforismi di Jean Cocteau. Circus, Fermati, Guarda e ascolta, Le farfalle, L'astrologia, i nomi delle sue collezioni.
Della Valle si rende protagonista di una tappa storica della moda, riportando in vita la maison Schiaparelli. Stilisti, fatevi avanti!

"Never fit a dress to the body but train the body to fit the dress."

L'abito-aragosta, disegnato con Salvador Dalì
Il celebre cappello-scarpa, ancora con Dalì
Bozzetti Elsa Schiaparelli

"Women dress alike all over the world: they dress to be annoying to other women."


domenica 24 giugno 2012

Plus Size è bello

"Cultivate your curves: they may be dangerous but they won't be avoided."
  (Mae West)

 Hanno volti soprannaturali, espressivi e luminosi come poche. Labbra turgide e pelle splendente. Capelli folti e allure da dive degli anni passati. Bellezze patinate dalla fotogenia disarmante. Si fotografano letteralmente da sole. Ma sono tante. Non è un inno alla buona cucina, nè un monito a lasciarsi andare. Ma, soltanto, una constatazione di fatto: le bellezze plus size stanno diventando le più pagate e le più fotografate. Top model che ottengono una campagna pubblicitaria dopo l'altra, nomi che si stanno affermando sempre più insistentemente. Non si può più negare che l'anoressia è out, ormai passata di moda.
Corpi plus, quindi, ma scordatevi cellulite e antiestetici cuscinetti: i corpi sono super tonici, le misure perfettamente a clessidra. E se non saranno i faticidi 90-60-90, in ogni caso la proporzione che esige una netta differenza tra seno- vita e fianchi viene sempre rispettata.
E così spopolano bellezze come Robyn Lawsley, nuova testimonial per quelle che una volta venivano definite taglie forti per Calzedonia. La modella australiana, classe 1989, è una delle più richieste.
Robyn Lawsley per Calzedonia, estate 2012

"Sono narcisista perché ho un senso innato del piacere della qualità. Mi guardo spesso allo specchio, senza problemi. Mi piaccio anche se sono fuori della norma. Mi curo. C’è compiacimento in me tutte le volte che vedo la mia immagine."
(Gianfranco Ferrè)

Il volto di Tara Lynn ha qualcosa di soprannaturale. E pazienza se la taglia è una 50. La tonicità del corpo ricorda le statue classiche. Vista nella campagna Primavera/Estate di H&M. La celebre catena svedese si conferma lungimirante nel voler sdoganare tanta bellezza.
Tara Lynn per H&M, S/S 2012

"Curve: The loveliest distance between two points."
(Mae West)
Tara Lynn e Candice Huffine

Altro volto e corpo esplosivo, la bellezza classica e i lineamenti perfetti di Candice Huffine. Apparsa ultimamente nella campagna di Marina Rinaldi, brand che si riconferma attento alle esigenze delle donne più fiere delle proprie curve. Fotogenia incredibile per questa giovane modella dall'allure antico.
Candice Huffine per Marina Rinaldi, S/S 2012
Candice Huffine fotografata da Steven Meisel, Vogue Italia, giugno 2011

Infine, la capostipite delle plus size models, Crystal Renn. Classe 1986, una personalità travolgente, e un passato che l'ha vista cadere vittima dell'anoressia. Ironia della sorte: non è mai stata tanto bella come da quando ha preso chili. Ormai non supera una taglia 40 abbondante/42, ma il dimagrimento è stato solo- udite udite!- frutto di anni di un nuovo regime alimentare finalmente equilibrato, non più dettato dalle tendenze fashion.
Le modelle plus size sono, prima di tutto, delle splendide donne, non lontane dalla bellezza patinata di certe loro colleghe degli anni Ottanta. Quando la bellezza passava attraverso un regime di vita sano. Ergo, basta costrizioni. Basta diktat esterni. La bellezza va esaltata, mai mortificata, nè relegata a certe utopistiche taglie.
Regola numero uno: piacersi per piacere!
Crystal Renn in passerella per Jean Paul Gaultier, S/S 2005
Crystal Renn fotografata da Terry Richardson


"Mi piaccio, mi piace la mia carne, mi piace come sono fatto, mi tocco, mi carezzo, mi pizzico, sono soddisfatto di me."
(Gianfranco Ferrè)