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sabato 6 ottobre 2012

Paris Fashion Week- Diva Style

"La moda è quello che uno indossa. Fuori moda è quello che indossano gli altri."
(Oscar Wilde, Un marito ideale, 1895)
Guanti lunghi, abiti fascianti, sex appeal alle stelle. La moda veste una nuova diva
A metà tra Gilda e Jessica Rabbit, la donna per la prossima P/E strizza l’occhio alle grandi icone di bellezza di un tempo. Da Balenciaga a Dior, per la prossima stagione estiva si torna al passato, ad una femminilità esplosiva e sofisticata.
Non più una donna androgina, ma tagli sartoriali estremamente sapienti nell’esaltare le curve femminili, e il ritorno ad un’eleganza estremamente classica, che si ispira alle dive del cinema, da Rita Hayworth a Marilyn.
Rita Hayworth in "Gilda"
Marilyn Monroe in "Diamonds are a girl's best friends"
Fascino retro e balze su abiti neri con profonda scollatura a cuore, profilati di rosa, visti da Balenciaga. Tocco inedito, per un classico rivisitato, l’audace ma riuscito accostamento con polacchine.
Balenciaga
Una nuova Gilda, la donna di Maison Martin Margiela è un tripudio di curve e femminilità.
Maison Martin Margiela
Costumi da pin up anni Cinquanta, con culotte a vita alta, e lunghi abiti con gonne a ruota, da Rochas.
Sophia Loren
Rochas
Marilyn Monroe
Anita Ekberg

Molto anni Cinquanta anche la collezione Christian Dior, con lunghe gonne a ruota – quasi una firma del nuovo couturier della maison, Raf Simons - e raffinati tocchi, come il foulard annodato al collo.
Christian Dior
Ricorda Ava Gardner il lungo abito proposto da Vionnet, maison storica degli anni Venti riscoperta dal gruppo Marzotto.
Vionnet
Ava Gardner
Essenzialità e sartorialità viste da Andrew Gn. Il couturier asiatico si rivela maestro di stile, in una collezione estremamente sofisticata e minimal.
Andrew Gn
Mood anni Sessanta, quasi una novella Holly Golightly: la celebre protagonista di “Colazione da Tiffany” rivive da Tom Ford, in tubini neri e tocchi swinging.
Tom Ford
Audrey Hepburn in "Breakfast at Tiffany's"
La femminilità è davvero un evergreen.

Paris Fashion Week- Adieu, monsieur Yves!


“I'm most interested in that moment when my entire perspective changes, and I have to reconsider everything.” 
(Hedi Slimane)
Cambio di guardia (e di nome) per una delle maison storiche. Inizia l’era Hedi Slimane

Finisce l’epoca Yves Saint Laurent. La celebre maison, creata dal couturier scomparso nel 2008, cambia nome: con buona pace di monsieur Yves, ha sfilato a Parigi Saint Laurent Paris.
Inizia così l’avventura di Hedi Slimane, classe 1968, che, tra grandi aspettative e altrettante polemiche, ha osato rivoluzionare un brand storico della moda parigina.
Ma il cambio del nome del brand non è l’unica novità: dovremo dimenticare anche la Rive Gauche tanto cara a Monsieur YSL, dal momento che Slimane ha optato anche per un trasferimento del quartier generale della maison a Los Angeles.

Rivoluzione totale di una maison che ha fatto la storia della moda francese, e che ora, novella fenice, rinasce quasi dalle sue stesse ceneri, a partire dalle ispirazioni viste nella sfilata: atmosfere gipsy, per una collezione di netta ispirazione Seventies. E così, a distanza di mezzo secolo dall’invenzione della sahariana, a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, il nuovo Saint Laurent riscopre quello stesso mood, portando in passerella una donna direttamente uscita dagli anni Settanta.


Lunghi abiti gipsy, cappelli che ricordano la Maria Schneider di “Ultimo tango a Parigi”, gilet e pantaloni: una full immersion negli anni d’oro della maison Saint Laurent.

Yves Saint Laurent, F/W 1970-'71

Slimane, due lauree alle spalle e una lunga gavetta come art director, approda alla maison Saint Laurent rivoluziandone lo stile e lo spirito. Impresa ardua, che ha dato vita ad una polemica ancora in corso. Resta da chiedersi se basterà al giovane couturier aver presentato una collezione dotata di una sua coerenza di fondo e di uno stile certamente riconoscibile.
YSL, F/W 1962
YSL, S/S 1962
YSL, F/W 1965
YSL, S/S 1965
YSL, F/W 1966
YSL, F/W 1968
YSL, S/S 1968
YSL, S/S 1969: sahariana
YSL, F/W 1973, Model: Grace Coddington
YSL, S/S 1983
YSL, F/W 1984
YSL, F/W 1985
YSL, S/S 1985
YSL, F/W 1987
YSL, F/W 1988
YSL, F/W 1989
YSL, S/S 1989
1976
Iman, 1980 
Renée Simonsen in YSL, 1988 
Come diceva monsieur Yves, “la moda svanisce, ma lo stile è eterno”.


venerdì 5 ottobre 2012

Parigi Prêt-à-porter. Star Wars

"Moda. Un'epidemia creata ad arte."
(George Bernard Shaw)
Suggestioni spaziali per le collezioni P/E 2013 viste a Parigi.

Una donna lunare, fredda, per una moda futuristica. Ecco il principale trend visto nella prima giornata della fashion week più prestigiosa. Parigi come Apollo 13: spalline appuntite, lunghe tuniche, atmosfere galattiche e suggestive.
Un vero salto nelle meraviglie e nei misteri dell’universo, per la moda P/E 2013.
 
 
Le passerelle parigine ci portano nello spazio, e la donna diventa evanescente apparizione, guerriera fantasy. Quasi una nuova principessa Amidala, la donna proposta a Parigi: come la protagonista di Star Wars, la donna nella prossima estate sarà un’eroina di film di fantascienza per Manish Arora.
 
Manish Arora
 
La moda avanguardistica di nomi come Rick Owens e Ann Demeulemeester vede donne guerriere, con inclinazioni fantasy e proporzioni che ricordano le eroine medievali. Una nuova Giovanna d’Arco, ma declinata in chiave fantascientifica.
 
Rick Owens
Ann Demeulemeester
 
Stesso mood visto da Nicolas Andreas Talaris. Uniche concessioni nude look e trasparenze, in un contesto molto strutturato e spigoloso, in cui domina il total black.
 
Nicolas Andreas Talaris
 
Quasi un’astronauta in eleganti e sobrie tute a strati, la donna di Aganovich.
 
Aganovich
 
Come sempre, estremamente suggestiva la donna dell’eccentrico Gareth Pugh: atmosfere dark, lunghi abiti neri con strascico, per un’estrema teatralità.
 
Gareth Pugh