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venerdì 22 giugno 2012

Hervé Léger- da New York a Roma

"La bellezza è un potere".
  (Brooke Shields)

Ieri, a Roma, al giardino di Ripetta, evento fashion ad inaugurare la stagione estiva. Sfilano gli abiti Hervé Léger.

Direttamente dalle passerelle della Grande Mela, è stato protagonista ieri sera, a Roma, nella location del giardino di Ripetta, il brand Hervé Léger.
Donne come guerriere, tubini che diventano armature, curve strizzate e cuciture strategiche. Per una femminilità esplosiva.
Creato nel 1985 da Hervé L. Leroux, acquistato nel 1998 dal gruppo BCBG MAX azria Group, il brand Hervé Léger si contraddistingue per la creazione degli abiti cosiddetti "body conscious", che vestono, modellano, enfatizzano le curve del corpo fmeminile, nonché per i materiali usati, come rayon, nylon e spandex.
Momenti dell'evento

Meta ormai obbligata dello shopping capitolino, la boutique Hervé Léger, situata in via del Babuino 25, in posizione strategica per la città di Roma, ieri sera si è trasferita nel giardino di Ripetta, per una serata divertente, piena di brio e di musica.
Sono stati presenteti gli abiti della collezione P/E, sgargianti e particolarissimi, come le scarpe.
Per donne che hanno ancora il coraggio di sentirsi sexy.
La topmodel Miranda Kerr in Hervé Léger
Capi P/E
Uscite della sfilata Hervé Leger A/I

"Il mio desiderio è quello di dare scelta alle donne per far sì che esca la loro individualità, per    provare a realizzare ciò che vogliono. E io penso che le donne vogliano sentirsi belle."
 (Gianni Versace)

© Foto dell’evento Michela De Nicola




martedì 19 giugno 2012

La trasgressione di Fiorella Mancini

"An artist is somebody who produces things that people don't need to have."
(Andy Warhol)
Ha impressionato i benpensanti, ha vestito le rockstar più famose, ha segnato un'epoca col suo stile trasgressivo, irriverente, unico. Fiorella Mancini, col suo atelier nelle calli veneziane, continua ad essere una personalità unica nel panorama della moda italiana.

Nata a Ferrara ma cresciuta a Venezia, una personalità fuori dagli schemi, Fiorella Mancini, designer, performer ed artista, è una pietra miliare della moda italiana. Amata dalle star, in bilico tra sacro e profano, tra scheletri, bambole assassine, madonne e statuari corpi maschili, questa gioviale ed eclettica Signora della moda made in Italy, con la sua boutique-galleria in Campo Santo Stefano, nella Laguna, rappresenta da oltre un trentennio un punto di riferimento. Spirito da rockstar, uno stile originale e personalissimo, dissacrante, trasgressiva, ai limiti del trash, ma con stile. Un punk rock chic, quello di Fiorella Mancini, che ha vestito, tra gli altri, Sir Elton John. Celebri le sue performances che, nei mitici anni Ottanta, scandalizzavano i moralisti, scatenando vere e proprie contestazioni. Intelligenti le sue provocazioni, come l'idea di usare degli scheletri come manichini, estremizzazione della problematica dell'anoressia.
Creatrice degli abiti nuziali per il regista Bigas Luna e signora, la stilista afferma di rivolgersi, con le sue creazioni, "al lato dark che è presente nella psiche di ognuno di noi". Fiorella Mancini stupisce con la sua vena irriverente, con la teatralità delle sue creazioni, con la sua naturale ed innata vena provocatoria. Tinto Brass ed Andy Wahrol tra gli amici più cari, negli anni Ottanta tra le calli veneziane le sue feste durante il Carnevale destavano scalpore. Celebri le sue foto che svelano un'inedita predilezione per la pantegana, eletta a suo simbolo e mascotte. Stupende le sue creazioni: paillettes ad evidenziare la virilità, bustini in latex ad enfatizzare la femminilità ed, ancora, le splendide giacche da popstar damascate con applicazioni ed inserti.
Icona del mondo gay, Fiorella mantiene ancora inalterati la stessa grinta e lo stesso entusiasmo. Un tuffo nella follia, nell'esagerazione tipicamente Eighties, quando tutto era concesso; ma la designer riesce nell'arduo compito di rendere l'eccesso ancora meravigliosamente attuale e alla moda. Per un gusto strafottente ed irriverente.
Due foto della designer
Sir Elton John con kimono Fiorella Mancini
La stilista con Andy Wahrol
Marta Marzotto nell'atelier di Fiorella Mancini

"O si è un'opera d'arte o la si indossa."
 (Oscar Wilde, Frasi e filosofie ad uso dei giovani, 1894)





                                                   

© Foto courtesy of Fiorella Mancini's staff



lunedì 18 giugno 2012

Gianni Molaro- Apre a piazza di Spagna l'atelier dell'artista più irriverente

"La moda è la maschera innumerevole della vita."
  (Francis de Miomandre, La moda, 1926)
Gianni Molaro, couturier già apprezzato alle sfilate dell'Haute Couture romana, ha inaugurato a Roma, nella prestigiosa cornice di Piazza di Spagna, il suo nuovo atelier.

Lo stilista partenopeo si è, ancora una volta, confermato un estroso ed irriverente talento, non tradendo il proprio stile, anche nella serata di inaugurazione del suo atelier romano.
Sensibile, all'avanguardia, ironico, eccentrico... questi sono solo alcuni degli aggettivi che rappresentano al meglio il talento di Molaro.
Creatore, anni fa, della prima linea di abiti da sposa pensati appositamente per matrimoni gay e lesbo, Molaro unisce nella sua persona una vena poetica che coglie la contemporaneità nei suoi aspetti più profondi, e uno spiccato senso dello humour.
Dopo essersi distinto, ancora una volta, durante le ultime sfilate di Altaroma, lo scorso gennaio, nell'ambito delle quali presentò una collezione di forte impatto scenografico e di non meno forte contenuto, rappresentando le diverse sfaccettature della crisi, Molaro ha inaugurato, lo scorso 11 giugno, il suo nuovo atelier, in pieno centro.
Ecco spose come meringhe, puerili ed innocenti, o in total red aggressivo con sfumature fetish, all'insegna dell'ironia.
L'arte di Gianni Molaro trova nell'alta moda la sua somma realizzazione, benché non l'unica: l'estro dello stilista è, infatti, altrettanto visibile nelle sue creazioni artistiche, come i dipinti olio su tela o le sculture. Un talento a 360 gradi, insomma, i cui abiti sono vere e proprie creazioni artistiche, che ogni donna vorrebbe avere il privilegio di poter indossare.
Unico ed inimitabile, Molaro spicca nel panorama italiano come una personalità estremamente versatile, eclettica. Sempre curioso osservatore della realtà, Molaro artista colpisce, affascina, fa riflettere. Allo stesso modo il couturier ridona dignità all'abito da sposa, che smitizza e rende moderno, giocoso, sexy.
Nell'Alta Moda lo stilista impressiona, e con gli effetti altamente scenografici e suggestivi che contraddistinguono ogni sua sfilata, e con le mirabili creazioni che non smette di sfornare.

Due uscite della collezione P/E 2012, dedicata al tema della crisi, che ha sfilato ad Altaroma lo scorso gennaio
Un ritratto dello stilista tra i suoi abiti da sposa
Presentazione dei modelli all'interno dell'atelier
Alcuni momenti della sfilata a Piazza di Spagna
Due immagini che ritraggono lo stilista tra le sue modelle

Un parterre d'eccezione ha battezzato il nuovo atelier di Molaro. Spiccano, tra i nomi, Marina Ripa di Meana, Ramona Badescu, Flavia Vento, Amanda Lear.
Tanti i nomi del jetset capitolino, tra i quali spicca l'eleganza di Valeria Mangani, vicepresidente di Altaroma.
Un talento che si riconferma tale, quello di Molaro, anche durante il battesimo della sua ultima creatura, il nuovo atelier capitolino. Non solo abiti da sposa e d'alta moda, ma crocevia di talenti, come i tanti artisti che si professano accaniti fans dello stilista partenopeo. Un artista che ha molto, molto da dire.
                                                            
"L'artista è un'eccezione: il suo ozio è un lavoro, e il suo lavoro un riposo: è sia elegante che trascurato; indossa, per scelta, la blusa da contadino e impone il frac indossato dall'uomo alla moda; non subisce le leggi: le detta."
(Honoré de Balzac, Trattato della vita elegante, 1830)



©Foto dell'evento Michela De Nicola



lunedì 4 giugno 2012

Lezioni di stile- Luisa Beccaria torna a Roma


"If you are not in fashion, you are nobody"
  (Lord Chesterfield)


Il bon ton di Luisa Beccaria è di scena nella Capitale. Nella prestigiosa cornice dell'Hotel de Russie l'evento DRINKS & FASHION, seguito da due giorni di private sales. Moda per gourmet.

Direttamente dalle passerelle milanesi arriva a Roma lo stile inconfondibile di Luisa Beccaria. Discendente di Cesare Beccaria, giurista del Settecento, nonché di Giulia Beccaria, madre di Alessandro Manzoni, questa raffinata lady della moda italiana è riuscita a creare e a consolidare un impero di stile. Grande professionista, solida donna e aristocratica signora, Luisa Beccaria ha, ancora una volta, incantato il pubblico dell'Urbe, con le sue creazioni, fatte di tessuti preziosi e suggestioni antiche. 
Leitmotiv delle sue collezioni, da sempre, la delicatezza, un bon ton intriso di profumi antichi, per un nuovo romanticismo.
Nella mirabile e suggestiva location del giardino dell'Hotel de Russie, lì dove un tempo erano di casa personaggi del calibro di Jean Cocteau e Pablo Picasso, si è svolta la serata Drinks & Fashion, una meravigliosa serata di primavera all'insegna dell'eleganza e del jet set, nell'ambito della quale sono state presentate due collezioni della designer, P/E e A/I 2012.
Ingenuità puerile, pulizia nei tagli e nelle linee, suggestioni provenzali e bucoliche e classe innata- tutto questo è Luisa Beccaria. Il pizzo sangallo la fa ancora una volta da padrone, per esaltare al massimo il mood all'insegna del romanticismo. Candore virginale, per un look da novella Pretty Baby.
Ruches e volants per una femminilità arcaica, quadretti vichy, borse di paglia come ceste di vimini. Sapore di mediterraneo e raffinatezza inimitabile.
Stilista per vocazione- come si definisce lei stessa- ultima rappresentante di uno stile fiabesco, da ballo delle debuttanti. Occhi blu e charme tramandato di generazione in generazione, un'idea di eleganza che è divenuta ormai da tempo cifra stilistica di questo matriarcato. In prima fila, al fianco della designer, le figlie Lucilla e Lucrezia. Stessi occhi blu e stessa eleganza discreta della madre.
Cinque figli, una spiccata predilezione per i nomi con la "L", gli stessi occhi blu tramandati di generazione in generazione, insieme allo charme. Red carpet e attrici di Hollywood fanno da tempo a gara per vestirsi Luisa Beccaria. Aristocrazia e classe innata anche nel buen retiro siciliano della designer, a Castelluccio di Noto.
Per il pubblico romano, la scelta di giovani esponenti dell'aristocrazia e del jet set come inedite modelle per la collezione P/E 2012. Inoltre, una Preview della nuova collezione A/I.

Alcuni modelli della collezione P/E 2012
La sottoscritta accanto ad un manichino, all'Hotel de Russie

Stupendi gli abiti bianchi con ruches e volants. Perfettamente attuali le tute. Vestibilità incredibile ed esaltazione di una femminilità pulita, antica, discreta. Tulle da fairy tale per gli abiti a sirena. Superbi gli shorts lavorati. Vere e proprie perle di buon gusto. Impossibile scegliere un solo capo.
Parterre d'eccezione, al de Russie: da una Katy Saunders mirabilmente vestita Luisa Beccaria, a Barbara Palombelli, Eleonora Giorgi, Rita Rusic. In passerella, tra le giovani rampolle spicca su tutte la giovanissima Melusine Ruspoli. Come diceva qualcuno, "la moda passa, lo stile resta". Nel caso di Luisa Beccaria, davvero un'eleganza immortale. Roma ha tanto da imparare.  
Luisa Beccaria con la figlia Lucilla Bonaccorsi

"Fashion is born by small facts, trends, or even politics, never by trying to make little pleats and furbelows, by trinkets, by clothes easy to copy, or by the shortening or lengthening of a skirt.”
(Elsa Schiaparelli)
Foto dell'evento © Mauro Rosatelli