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martedì 10 aprile 2012

New Talents- Ericarrano

"Rich and rare were the gems she wore,
 And a bright gold ring on her hand she bore."
 

 (Thomas Moore)

Innovazione, tecnica, passione. Queste, le cifre del brand di gioielli Ericarrano.
Rigorosamente hand made, fatti a mano, creazioni uniche ed immagini che si commentano da sole.
Un design di grande classe e la sperimentazione di materiali innovativi, per un nuovo concetto di eleganza. Geniali creazioni dalle linee fresche, innovative, ma, allo stesso tempo, sofisticate come poche.

Dai meravigliosi orecchini con nappine -revival anni Ottanta e must have di stagione- ai deliziosi anelli, o cerchietti, tutte opere di un'arte artigianale che è una risorsa quantomai preziosa. Piccoli monili realizzati in materiali che variano dal cotone alla corda, fino al filo, lana, con chicche di estrema classe, quali cammei, piume e bottoni.
Orecchini con clips con perline, corallini e goccia di strass cuciti a mano su base di pelle  
Orecchini con clips con cordoncino intrecciato e nappina pendente

Creatività allo stato puro, idee originalissime di un talento che sta facendosi largo nel panorama dei bijoux. Mood solare, giovane, talvolta irriverente, e, per la stagione P/E 2012, un'esplosione di colore.
Tutto questo è Ericarrano, un marchio creato da una giovanissima (appena ventiseienne) designer partenopea, Erika Baldassarri, con alle spalle un innato talento, la voglia ed il coraggio di mettersi in gioco, nonché una laurea quinquennale in Relazioni Internazionali e diplomatiche.
Sempre dalla collezione P/E 2012, maxi bangles realizzati in cotone con pietre ambrate

Un notevole bagaglio culturale alle spalle, quindi, unito ad un gusto ricercato ed un amore per il dettaglio. "Ritaglio, cucio, strappo, incollo, trasformo (....). Il mio segreto è quello di andare oltre, di non fermarmi all'apparenza delle forme, dei materiali, ma di trovare nella semplicità la mia fonte di ispirazione.", così la designer, a proposito della sua arte. Le collezioni Ericarrano sono un tripudio di colore, sperimentazione ed estrema versatilità. Un brand in crescita, che si sta facendo notare, questi originali ed "avantgarde" bijoux low cost vestono la donna in maniera eccellente, e stanno conquistando fasce di pubblico sempre maggiori. Chi vi scrive -l'avrete intuito- si è totalmente innamorata sia delle linee che del packaging vagamente retro.

E, non a caso, dietro la passione di "Eri", c'è una solida tradizione familiare, e l'incoraggiamento di nonna Carrano (da cui il nome scelto per il suo brand).
Come afferma Erika, "Ericarrano è un binomio tra novità e tradizione e in questo binomio ci sono Io, "Eri" e mia nonna "Carrano". Lei è stata la prima persona che ha creduto in me ed è grazie a lei se oggi provo a realizzare il mio sogno."

Particolari della collezione Ericarrano A/I 2011-2012

Se non siete in quel di Napoli -benché un bel viaggio nella meravigliosa città, con annessa visita in uno dei quattro punti vendita che trattano il brand, varrebbe bene la gioia di sfoggiare queste piccole opere d'arte- potete acquistarle su www.ericarrano.it.
Per uno shopping online intelligente e di qualità.
Unica controindicazione: questi gioielli sono come le ciliegie, un bijoux tira l'altro! ♥♥♥
"I never worry about diets. The only carrots that interest me are the number of carats in a diamond." 
(Mae West)

New Talents- Tiberia De Giorgi

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“A girl should be two things: classy and fabulous.”
  (Coco Chanel)
Forme minimal e bon ton, mixate ad un tocco di aggressività e modernità, in un'inedita riproposizione dell'intramontabile eleganza stile Fifties e Sixties. Un nuovo concetto di tubino, capo classico per eccellenza, che viene qui ripensato in chiave moderna. Nuove geometrie, nuove stampe optical, e un tocco di freschezza. Questi, i cardini di TIMIDE, collezione firmata Tiberia De Giorgi, all'anagrafe Tiberia Michela De Giorgi, da cui il nome scelto per rappresentare le sue creazioni.
Una linea pensata per un target giovanile, con un revival del minimalismo e dell'eleganza stile Sixties. Non più "the little black dress", ma righe, colori, gradazioni ton sur ton, grande cura del dettaglio e la scelta di materiali innovativi. Per una guerriera dello stile, dai bracciali rigidi, en pendant con i colori dell'abito, ai colli gioiello, quasi a voler trasformare il caro vecchio (e un po' inflazionato) tubino in un peplo.
Capi A/I TIMIDE Collection
Linee geometriche ed architetture originali, ma anche rifiniture preziose e grande sfarzo, negli abiti da sera, dall'antico sapore sartoriale, che tradiscono, ancora una volta, l'amore per uno stile senza tempo di questa giovane couturier leccese.
Classe 1977, Tiberia De Giorgi, con la sua TIMIDE Collection, dopo aver sfilato nella Fashion Week locale, ed aver creato un proprio studio di progettazione stilistica, si prepara ad affrontare il salto nel mercato nazionale. Il suo è un talento originale, evidente anche nella ricerca dei materiali usati sia negli abiti che negli accessori, come le deliziose borsette in rafia.  
Come lei stessa ha dichiarato, "la collezione invernale era tutta giocata nel segno di materiali molto forti, come il camoscio e la pelle laserata, contrapposti a materiali eco."
Figurino Tiberia De Giorgi

Equilibrio tra opposti, quindi: per una donna timida, ma forte. Questa, l'ispirazione creativa della giovane stilista, che ammette di essere lei stessa, per prima, "una sognatrice, animata dalla passione per la moda, che le è stata da faro anche nei momenti di difficoltà".
Un occhio al passato, ma lo sguardo sempre proiettato nel futuro, come sembra suggerire l'immancabile volto sognante impresso come logo delle t-shirt.
Per una donna giovane romanticamente moderna, che strizza l'occhio al vintage in uno stile rivoluzionariamente retro.
“Fashion is not something that exists in dresses only. Fashion is in the sky, in the street, fashion has to do with ideas, the way we live, what is happening."
(Coco Chanel)

domenica 22 gennaio 2012

"Todo o nada". Roma rende omaggio a Mario Testino


Todo o nada, gli occhi del mondo puntati su Roma
Non è un aut aut tipicamente femminile, bensì il titolo della mostra che intende celebrare uno dei più grandi intepreti della moda, Mario Testino, il cui obiettivo ha immortalato gli ultimi 35 anni.
Si conclude oggi la mostra dedicata al fotografo peruviano con sangue italiano, allestita presso la Fondazione Memmo, avente sede a Palazo Ruspoli, in via del Corso, curata da Patrick Kinmonth, con il patrocinio di Altaroma e Camera di Commercio e con il sostegno di Fendi, Gucci e Valentino.
L'esposizione, inaugurata lo scorso 8 luglio, doveva chiudere i battenti lo scorso 23 novembre, ma, dato il successo di pubblico, è stata prolungata fino al 22 gennaio 2012.
"Todo o nada" comprende un allestimento di 54 stampe, su grande formato, dei lavori di Testino, che hanno letteralmente segnato gli ultimi decenni del glamour, e ha attirato migliaia di visitatori nonchè nomi del jet set internazionale..
Gisele Bündchen
        
Linda Evangelista in due scatti
  
Era la Primavera/Estate del 2003, quando Testino firmava la scandalosa campagna Gucci, con la famosa "G" tatuata sul pube di una modella.
                        Gucci, S/S 2003 campaign
Degna celebrazione di un Mito, quale è Mario Testino. Irriverente, ironico, provocatorio ma sempre con stile, ha firmato campagne pubblicitarie che hanno talora scandalizzato il pubblico, ma anche innumerevoli ritratti che hanno consegnato al mito personaggi della moda, del cinema e del jet set mondiale
Diverse sono state le muse di Testino, che fu il primo a scoprire Kate Moss. Decennale, la loro collaborazione, che ha lasciato scatti originalissimi, immortalando la Moss nella sua crescita, passando dalle forme adolescenziali degli anni Novanta, fino alla sua consapevole maturità di oggi.
Testino è riuscito ad esaltare ogni tappa della crescita di Kate Moss, riuscendo anche nel tentativo -non semplice-di rendere persino sexy il lato b non esattamente pieno e femminile della top britannica.
                                Kate Moss
Nuove muse di Testino sono state la russa Natalia Vodianova, bellezza immortalata in svariati scatti, e le "nuove leve" Doutzen Kroes, splendida olandese classe 1985, e la controversa australiana (classe 1989) Catherine McNeil, immortalata in svariate pose esaltandone da un lato la straripante sensualità in pose trasgressive e nudi, dall'altra parte la fine bellezza, in shoot molto più "bon ton", come quello apparso su Vogue USA nel dicembre 2008, in cui la McNeil accompagna, in verie mise rigorosamente Fifties, Jon Hamm, il protagonista della fortunata serie americana "Mad Men".

                                     Natalia Vodianova
                             Doutzen Kroes

 
   Catherine McNeil e Jon Hamm, Vogue US dicembre 2008

Dualità di un Maestro dell'obiettivo, perfettamente a suo agio nel firmare scatti che esaltano la delicatezza di Lady Diana Spencer (nonchè dei novelli sposi William e Kate), o una inedita Kate Winslet sulle orme del mito Liz Taylor, ma, dall'altra parte, capace di osare come pochi.
Diana Spencer
Kate Winslet fa il verso a Liz Taylor

Sublimi, i suoi nudi, che esaltano la femminilità più sfacciata, le curve e le pose più languide, plasticità sempre scevra da qualsiasi forma di volgarità.
Scatti che sembrano quadri, vivi, scattanti, immortali.


150 anni di Moda Italiana

L'Unità d'Italia celebrata dalle maggiori firme della moda italiana. 
Si conclude "Eroine di stile", un successo per l'Italia e il made in Italy.
Si è conclusa oggi l'esposizione allestita al Museo Nazionale Romano, con cui le maggiori firme della moda italiana hanno reso omaggio ai 150 anni dell'Unità d'Italia.
Ritratto di Cristina Trivulzio di Belgiojoso (Francesco Hayez, 1832)
Con l'emblematico titolo "Eroine di stile", la mostra allestita nella suggestiva cornice di Palazzo Altemps, in via di Sant'Apollinare, dal 22 novembre 2011 al 22 gennaio 2012, promossa dalla Provincia di Roma, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e curata da Stefano Dominella, presidente della maison Gattinoni, ha chiuso oggi i battenti: una riuscita celebrazione del Risorgimento, visto dagli occhi - e dall'estro- dei più importanti stilisti italiani, rappresentanti dell'italianità nel mondo, almeno per quanto concerne la moda.
Una celebrazione del coraggio e del patriottismo al femminile, con una minuziosa ricostruzione storica dei costumi indossati un tempo, rivisitati dallo stile, unico e personalissimo, di nomi del calibro di Salvatore Ferragamo, Fendi, Max Mara, Roberto Cavalli, Laura Biagiotti, Valentino, Gianfranco Ferrè, Giorgio Armani, Prada, Ermanno Scervino, Emilio Schuberth, Romeo Gigli, Gattinoni, Sarli, Missoni, Luciano Soprani, Emilio Pucci, Alessandro dell’Acqua e molti altri.
Sopra, Laura Biagiotti
Ecco, tra i saloni di Palazzo Altemps, apparire, in una carrellata emozionante, lo spirito avventuroso di un'inedita Anita Garibaldi di rosso vestita, interpretata da Laura Biagiotti, la nobiltà progressista con le meravigliose trine e merletti di Gianfranco Ferrè, il coraggio di intrepide amazzoni viste da Max Mara, Gattinoni.
Max Mara
Fendi.
E, ancora, la maison Fendi interprete, con una magistrale riproduzione dei costumi dell'epoca, della figura di Maria Sofia di Baviera, ultima Regina Consorte del Regno delle Due Sicilie, esiliata nella Capitale.
Fendi
Si prosegue con un'altra figura di spicco, Laura Solera Mantegazza, che si rese protagonista di una battaglia per il progresso civile nell'Italia da costruirsi, qui interpretata da Luciano Soprani. Altre donne rimaste nella storia del Risorgimento sono Costanza Alfieri d'Azeglio, patriota progressista, qui vista dallo storico couturier Emilio Schuberth. E ancora, ecco la storia d'Italia unirsi con l'estero, nella vicenda di Margaret Fuller, giornalista statunitense, grande amica di Giuseppe Mazzini, che per amore del marchese Giovanni Angelo Ossoli, di dieci anni più giovane, visse in prima persona la storia del Risorgimento italiano. Qui, è vestita da Romeo Gigli.
Luciano Soprani
Emilio Schuberth
Romeo Gigli  
Una carrellata di figure femminili estremamente moderne, donne forti, di carattere, dalla pasionaria del Risorgimento Cristina Trivulzio di Belgiojoso alla contessa di Castiglione, a Maria Sofia di Borbone, ultima regina di Napoli. La moda italiana ha dato una prova magistrale di grande estro e fedele rappresentazione storica. "Eroine di stile-La moda italiana veste il Risorgimento" ha avuto grandissimo seguito, ed è stato un riuscito connubio di storia e arte.